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Quando Scopri che l'Arte è illegale!


Buona domenica a tutti voi ! Oggi voglio parlarvi di Mahraganat


OGGI VOGLIO PARLARVI DI QUANDO L'ARTE DIVENTA ILLEGALE E PERCHÈ

 

Sicuramente hai sentito questo genere musicale Sicuramente hai danzato tra queste note respirando libertà e divertendoti tantissimo!


Ma lo sapevi che in Egitto è illegale?!?!?! Si! Hai letto bene... Scopriamo perché!



Mahraganat letteralmente vuol dire "festival" ed è un genere musicale detto anche Elettro Shaabi perché siamo nel campo della musica Dance Elettronica Egiziana.

Culla delle origini del mahraganat sono infatti i quartieri popolari (sha'bi) e dei bassifondi del Cairo.

Concettualmente il Mahraganat è legato all'evoluzione dello Shaabi e della sua conseguente Street Shaabi ma stilisticamente fissiamo una data nel 2006 quando i DJ di matrimoni hanno iniziato a combinare musica shaabi e musica dance elettronica con influenze reggaeton, grime e rap.


I "Dj Di Matrimoni" ? Esattamente!


Le Tradizioni hanno un valore così importante in Egitto da essere il fertile terreno per la nascita di nuovi germogli di progresso ed evoluzione .

Ma qualcosa ad un ceto punto si è rotto.

All'improvviso l'uomo ha deciso di potare i rami di questo albero dalle profonde radici.


️Nel 2011, in piena Rivoluzione Egiziana , la stessa che ha rimosso il regime di Hosni Mubarak durato 29 anni, Dj Figo lancia in suo primo grande singolo "Ana Baba" denunciando attraverso questo brano il grande tumulto politico in atto.

Il genere musicale rimane dunque legato concettualmente allo shaabi nell'intento di raccontare il quotidiano, la vita e la società ma con un sound ed un linguaggio nuovo, non più edulcorato e molto, troppo contemporaneo per una Società conservatrice.


Inizialmente, il Mahragat non ha ricevuto consensi per la trasmissione in radio o in televisione e si è diffuso online grazie a YouTube e SoundCloud.


Cosa ti ricorda? Sicuramente ricorderai un'analogia con le musicassette e lo street Shaabi....


Gli spettacoli di strada di Maraghanat prendono inspirazione da danze definite "selvagge", a volte addirittura acrobatiche e originate combinando movimenti hip-hop al baladi .


Ma non voglio addentrarmi sulla danza oggi ma ripercorrere il percorso che ha proclamato l'Arte ILLEGALE.


Nel 2014, il mahragan DJ Souissy ha firmato un contratto discografico e artisti come EEK portando il genere alla ribalta in Egitto e nell'estate 2014, il mahraganat era diventato popolare in tutto l'Egitto.

Al di fuori dell'Egitto, il genere è stato reso popolare dalla rivista di cultura alternativa Audio Kultur e dal Cairo Liberation Front, il tutto seguito da un tour di dj nei Paesi Bassi.


Il 25 gennaio 2016, durante le celebrazioni del quinto anniversario della Rivoluzione Egiziana, il Mahragan DJ Zola di soli 21 anni è stato ucciso per strada ed il governo ha annunciato che i manifestanti dei "Fratelli Musulmani"erano i responsabili , mentre DJ Sadat ha ritenuto responsabile la polizia.


Nello stesso anno, la stazione radio di Nagham FM ha vietato le canzoni maharagant da i suoi programmi, citando che non "corrispondevano ai costumi e alle tradizioni egiziane".


Il genere era ed è tutt'ora considerato volgare dagli egiziani più anziani e conservatori, a causa dello status sociale degli artisti e dei fan (sarsagiyya) di questo genere musicale e soprattutto a causa agli argomenti controversi dei testi esposti senza limitare l'uso delle oscenità, oscenità che spesso sono semplicemente dei doppi sensi...


In questi anni con le "Cause" di <<dissolutezza per i giovani>> << istigazione alla depravazione>> <<lesione dell'immagine dell'Egitto>> sono finiti in manette , ai lavori forzati e hanno pagato tanti tanti tanti soldi in salatissime multe un numero indefinito e cospicuo di Artisti in Egitto e tutto diventava più "da punire" quando a ledere la moralità era una DONNA . Lavori forzati per donne che in in video clip scrivono in una lavagna "# generazione 69" o carcere per donne che battono il Cumino (la spezia) in un mortaio perché un atteggiamento Allusivo.


Pene severe seguite però da numeri di visualizzazioni vertiginosi nelle piattaforme di diffusione dei videoclip , conseguenza che ha portato il progresso ... ops... l'occhio lungo del "business" , diversi programmi televisivi e produttori musicali ad esporsi, sostenendo questo genere, e seguendo la nuova tendenza, hanno messo a libro paga alcuni artisti Mahraganat.

Tra i più conosciuti sicuramente Oka e Ortega, che si sono esibiti più ampiamente dal 2013 e hanno addirittura registrato alcuni spot pubblicitari oltre che molte canzoni di successo.


Ma in questo 2020 di restrizioni e quarantene, non poteva mancare qualcosa che privasse anche la libertà di espressione ...

Il giorno di San Valentino 2020, allo Stadio del Cairo ha avuto luogo l'attesissimo concerto che coinvolse artisti del calibro di Tamer Hosny , Nancy Ajam e Wael Jassar oltre a molti altri tra i quali anche Hassam Shakoush un noto cantante Mahraganat, ed il suo co-cantante, Omar Kamal, invitati ad esibirsi con la loro Hit Bent El-Geran .

Un evento così importate ed un brano così non poteva che provocare grande rumore soprattutto sui social media dove fiumi di commenti post e articoli criticavano la mancanza di adeguatezza del testo e una gravissima violazione ai valori egiziani! Il tutto si riferiva spesso a una parte del testo che affermava esplicitamente: "Bevo alcol e fumo Hashish".

I cantanti investiti da tanti attacchi hanno reagito rilasciando un video di scuse ammettendo che quella era una versione errata del testo e che era stata registrata una verione meno esplicita del brano che tutto era frutto di un grande malinteso.


La conseguenza? La goccia che fa traboccare il vaso o l'assist perfetto?!?!


Passano pochissimi giorni e l'unione egiziana di musicisti decide di vietare la musica Mahraganat in Egitto e cosa più grave di negare ai cantanti Mahraganat la loro appartenenza all'Egitto , incluso Mohamed Ramadan uno dei cantanti più in voga al momento che ha da qualche giorno lanciato il suo ultimo singolo "Corona Virus". Il sindacato ha motivato la decisione affermando che questo genere musicale "ha corrotto la società con testi pieni di allusioni, rafforzato costumi immorali e applaudito decadenza".


Conseguenze? Il divieto al Mahraganat da parte dell'Unione egiziana di musicisti oggi è globale e legalmente riconosciuto! Mahraganat è ora vietato nei caffè, sulle barche del Nilo, ai concerti, nei club e negli hotel ed i trasgressori saranno perseguiti con multe davvero da capigiro e con la chiusura dei locali dove viene diffuso il genere musicale.

Il genere che Prende respiro durante la Rivoluzione egiziana 2011 viene investito oggi da una nuova rivoluzione che sentiamo far vibrare le porte... È in atto infatti , nonostante il dolore che anche l'Egitto vive in questo giorni a causa dei tanti decessi a causa del Covid_19, una battaglia combattuta senza guanti e che elimina le "mascherine" dalla bocca, una battaglia che pone luce sui tanti e poco sollevati dubbi sul fatto che il governo e i media filo-governativi oltre che le agenzie statali ed i sindacati abbiano troppo potere su ciò che gli egiziani guardano o ascoltano limitando oltre ogni misura la libertà personale e di scelta e lo fa facendo leva sul grande senso di appartenenza del popolo egiziano .


Non è una novità e non è l'unico stato che tenta di bloccare il progresso mettendo avanti le radici e le tradizioni di un paese e affermandosi nel mondo come "Governo Conservatore" ma c'è qualcosa che nella storia del progresso non ha mai subito arresti nonostante i ripetuti tentativi e questa è l'Arte.

C'è profumo di libri di storia in questo 2020 e tra le tante pagine nere fioriranno pagine rosee di una storia di guerra fatta di musica e danza .


In un mondo dove non è così scontato poter esprimere il proprio pensiero , la musica ed il corpo saranno i canali inarrestabili per veicolare messaggi che grazie alle nuove tecnologie e alla globalizzazione non avranno più confini.


Esprimiti, liberati e Vivi ♡ Simona Di Dio

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